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	<title>GEA archeologia</title>
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		<title>PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA. Ingresso gratuito prima domenica del mese</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 6 Settembre &#8211; ore 09:30 La fondazione dell’antica colonia romana di Ostia risale ad Anco Marzio ma i resti più antichi del castrum fortificato finora noti, risalgono alla seconda metà del IV secolo a.C. In epoca repubblicana, con il dominio di Roma sul Mediterraneo,<a href="https://www.gea-archeologia.it/ostiaantica/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOMENICA 6 Settembre &#8211; ore 09:30</strong></p>
<p>La fondazione dell’antica colonia romana di Ostia risale ad Anco Marzio ma i resti più antichi del castrum fortificato finora noti, risalgono alla seconda metà del IV secolo a.C. In epoca repubblicana, con il dominio di Roma sul Mediterraneo, Ostia perse la sua funzione militare per divenire, come porto fluviale, il principale emporio mercantile dell’Urbe. Percorrendo il decumanus maximus, fiancheggiato dalle numerose botteghe e dagli horrea, si ricostruirà la storia del popoloso e florido centro abitato che, in epoca imperiale, fu ulteriormente arricchito con la costruzione di un teatro, lussuose terme, insulae, domus e sedi di corporazioni.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 09:30– <strong>Dove</strong>: Piazzale antistante Parco Archeologico (lato biglietteria) - <strong>Costo</strong>: € 12,00 (visita guidata + auricolare).</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria al 3332717726</strong></p>
<p><strong>Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</strong></p>
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		<title>LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA. LA CAPPELLA CORNARO E L’ESTASI DI SANTA TERESA</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SABATO 12 Settembre, -ore 10:00 La chiesa di Santa Maria della Vittoria rappresenta uno fra i più importanti esempi del periodo barocco a Roma, progettata e realizzata da Carlo Maderno. Deve il suo titolo alla vittoria dell&#8217;esercito cattolico contro i Boemi nella battaglia della Montagna bianca ottenuta<a href="https://www.gea-archeologia.it/santa-maria-della-vittoria/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SABATO 12 Settembre, -ore 10:00</strong></p>
<p>La chiesa di Santa Maria della Vittoria rappresenta uno fra i più importanti esempi del periodo barocco a Roma, progettata e realizzata da Carlo Maderno. Deve il suo titolo alla vittoria dell&#8217;esercito cattolico contro i Boemi nella battaglia della Montagna bianca ottenuta grazie all’immagine della Vergine, appesa al collo del cappellano generale dell’esercito, che coi suoi raggi abbagliò gli avversari mettendoli in fuga. L’interno, a croce latina, presenta una sola navata con volta a botte e tre cappelle per lato. Tra queste emerge quella della famiglia del Cardinal Federico Cornaro commissionata al grande scultore Gian Lorenzo Bernini che la dotò del gruppo scultoreo raffigurante l’Estasi di santa Teresa d’Avila. La scultura, in marmo e bronzo dorato rappresenta un momento della vita di Santa Teresa d&#8217;Avila.<br />
<strong>Appuntamento</strong>: ore 9:45 – <strong>Dove</strong>: via XX Settembre, incrocio largo Santa<br />
Susanna – <strong>Costo</strong>: € 10,00 + € 1,50 (auricolare).</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</span></strong><strong></strong></p>
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		<title>IL RIONE BORGO E LA SUA STORIA</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SABATO 26 Settembre &#8211; ore 15:30 Il rione nasce nell’Alto Medioevo, con la creazione delle numerose “scholae peregrinorum” in cui trovavano assistenza i viaggiatori delle diverse nazioni. Con il trasferimento della corte papale presso il Vaticano nel Quattrocento, il quartiere divenne residenza di cardinali e<a href="https://www.gea-archeologia.it/rione-borgo/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SABATO 26 Settembre &#8211; ore 15:30</strong></p>
<p>Il rione nasce nell’Alto Medioevo, con la creazione delle numerose “scholae peregrinorum” in cui trovavano assistenza i viaggiatori delle diverse nazioni. Con il trasferimento della corte papale presso il Vaticano nel Quattrocento, il quartiere divenne residenza di cardinali e curiali che vi edificarono splendidi palazzi, alcuni ancora oggi conservati, come il Palazzo dei Penitenzieri e Palazzo Cesi. Nei secoli seguenti il volto del rione non cambiò, sino alla firma dei Patti Lateranensi, quando si progettò la demolizione di numerosi isolati, meglio noti come “Spina di Borgo”. Da Castel S. Angelo a Borgo S. Spirito lungo via della Conciliazione e il Passetto di Borgo fino a Borgo Pio.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 15:30 – <strong>Dove</strong>:<strong> </strong>Via della Conciliazione 4 (ingresso Auditorium della Conciliazione) - <strong>Costo</strong>: € 10,00 + € 1,50 (auricolare). <strong></strong></p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</span></strong><strong></strong></p>
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		<title>MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 27 Settembre &#8211; ore 16:00 Il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche &#8211; arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca-romana &#8211; che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. Il<a href="https://www.gea-archeologia.it/museo-barracco/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOMENICA 27 Settembre &#8211; ore 16:00</strong></p>
<p>Il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche &#8211; arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca-romana &#8211; che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. Il Barone Barracco aveva dedicato la sua vita alla raccolta dei reperti, sia acquistandoli sul mercato antiquario sia recuperandoli dagli scavi che sul finire dell’ottocento segnarono le trasformazioni urbanistiche di Roma Capitale. Per ospitare la collezione fu costruita un’apposita palazzina neoclassica che purtroppo andò distrutta con i lavori per l’allargamento di Corso Vittorio. Solo a partire dal 1948 la collezione poté essere riordinata nella “Farnesina ai Baullari”, edificio eretto nel 1516 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 15:45– <strong>Dove</strong>: Corso Vittorio Emanuele II, 166/A (angolo via dei Baullari) &#8211; Costo: € 10,00 + € 1,50 (auricolare) – Ingresso gratuito con la MicCard e residenti nel Comune di Roma.</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</span></strong><strong></strong></p>
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		<title>LA CASINA DEL CARDINAL BESSARIONE. Apertura straordinaria</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SABATO 6 GIUGNO &#8211; ore 17:00 La Casina del Cardinal Bessarione, situata lungo via di Porta S. Sebastiano, presso l’antico bivio della via Appia con la via Latina, deve la sua configurazione attuale al secolo XV, con utilizzo di preesistenze medievali a loro volta inglobanti<a href="https://www.gea-archeologia.it/bernini-e-borromini/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SABATO 6 GIUGNO &#8211; ore 17:00</strong></p>
<p>La Casina del Cardinal Bessarione, situata lungo via di Porta S. Sebastiano, presso l’antico bivio della via Appia con la via Latina, deve la sua configurazione attuale al secolo XV, con utilizzo di preesistenze medievali a loro volta inglobanti strutture d’età romana. La fase medievale viene riferita alla sede ospedaliera che ai primi del XIV secolo venne gestita, secondo quanto riportato in una bolla papale riguardante la vicina chiesa di San Cesareo, dai <em>fratres cruciferi. </em>Alla seconda metà del XV secolo è databile l’ampliamento verso la strada con la loggia al primo piano e la trasformazione in residenza estiva del cardinale titolare di Tuscolo, nella cui diocesi era compresa la chiesa di S. Cesareo. Di qui l’ipotesi, che vi abbia risieduto il Cardinale Giovanni Bessarione, titolare di Tuscolo dal 1449 al 1468. La Casina, sottoposta a recenti interventi di manutenzione e restauro, costituisce un raro esempio di villa rinascimentale extraurbana; gli arredi e le opere d’epoca di cui è stata dotata, insieme al giardino all’italiana che la circonda, ricreano la suggestiva ambientazione umanistica.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 17:00 – <strong>Dove</strong>: Via di porta San Sebastiano 8 - <strong>Costo</strong>: € 10,00 + € 1,50 (auricolare) + <strong>Ingresso gratuito con MIC Card</strong>; Biglietto intero: € 4,00<br />
ridotto: € 3,00 Il gruppo potrà essere costituito al max da 14 persone.</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria al 3332717726</strong></p>
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		<title>VILLA GIULIA E IL MUSEO NAZIONALE ETRUSCO   APERTURA GRATUITA PRIMA DOMENICA DEL MESE</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 7 &#8211; ore 15:00 All’interno della splendida villa rinascimentale voluta da Papa Giulio III alla metà del ‘500, è ospitato fin dal 1889 quello che è oggi uno dei più ricchi musei dedicati alla civiltà etrusca nato inizialmente allo scopo di farvi confluire tutti<a href="https://www.gea-archeologia.it/la-roma-barocca/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOMENICA 7 &#8211; ore 15:00</strong><strong></strong></p>
<p>All’interno della splendida villa rinascimentale voluta da Papa Giulio III alla metà del ‘500, è ospitato fin dal 1889 quello che è oggi uno dei più ricchi musei dedicati alla civiltà etrusca nato inizialmente allo scopo di farvi confluire tutti gli oggetti fino ad allora scoperti. Attualmente, con il nuovo allestimento, è possibile seguire un itinerario topografico alla scoperta delle principali città etrusche o approfondire temi legati alle collezioni storiche esposte, oltre naturalmente all’opportunità di ammirare celeberrimi reperti quali il Sarcofago degli Sposi e ricostruzioni a grandezza naturale di importanti tombe di Tarquinia e Cerveteri.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 15:00 – <strong>Dove</strong>: ingresso Museo, Piazzale di Villa Giulia n. 9 - <strong>Costo</strong>: € 12,00 (visita guidate e auricolare).</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</span></strong></p>
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		<title>LA BASILICA DI SAN VITALE E L’ARIANA CHIESA DI SANT’AGATA DEI GOTI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 13– ore 15:30 La basilica di San Vitale nasce da una piccola cappella databile al IV secolo e consacrata ai Santi Gervasio e Protasio, figli di San Vitale, martiri di Milano. La ricca Vestina dona tutta la sua eredità per trasformare l’edificio in un grande<a href="https://www.gea-archeologia.it/le-basiliche-di-santa-sabina-e-santalessio/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 13– ore 15:30</strong></p>
<p>La basilica di San Vitale nasce da una piccola cappella databile al IV secolo e consacrata ai Santi Gervasio e Protasio, figli di San Vitale, martiri di Milano. La ricca Vestina dona tutta la sua eredità per trasformare l’edificio in un grande Titulus a tre navate e consacrato da papa Innocenzo I nel 402. La chiesa di Sant’Agata dei Goti ha un’origine antichissima: fu fondata poco prima delle invasioni dei Goti e durante la loro occupazione fu adibita al culto ariano. Riconsacrata da San Gregorio Magno nel 593, fu quasi completamente riedificata nel 1633. Della costruzione antica restano l’abside e parte del complesso strutturale.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 15:30 – <strong>Dove</strong>: Via Nazionale 194 – <strong>Costo</strong>: € 10,00 + € 1,50 (auricolare). <strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</span></strong></p>
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		<title>IL CASINO PALLAVICINI ROSPIGLIOSI &#8211; Apertura straordinaria</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 01 Luglio- ore 10:00  Il Casino dell’Aurora Pallavicini, un gioiello del primo barocco romano, è situato all’interno del prezioso complesso architettonico di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, eretto sulle vestigia delle grandiose Terme di Costantino. Il casino, commissionato dal cardinale Scipione Borghese tra il 1612 ed<a href="https://www.gea-archeologia.it/san-carlo-sant%e2%80%99andrea/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 01 Luglio- ore 10:00 </strong></p>
<p>Il Casino dell’Aurora Pallavicini, un gioiello del primo barocco romano, è situato all’interno del prezioso complesso architettonico di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, eretto sulle vestigia delle grandiose Terme di Costantino. Il casino, commissionato dal cardinale Scipione Borghese tra il 1612 ed il 1613 all’architetto fiammingo Giovanni Vasanzio, custodisce tesori di rara bellezza come i preziosi affreschi de “L’Aurora” di Guido Reni, “le quattro Stagioni” di Paul Bril ed “i Trionfi” di Antonio Tempesta. Il valore artistico è ulteriormente arricchito dalle statue antiche dell’“Artemide cacciatrice” e dell’”Atena Rospigliosi”, dalla “Quadreria” privata, con dipinti di Guido Reni, Luca Giordano, Guercino, Carracci.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 10:00 – <strong>Dove</strong>: Via XXIV Maggio n. 43 &#8211; <strong>Costo</strong>: € 12,00 – Ingresso gratuito. <strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
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		<title>Il Ghetto e l&#8217;Isola Tiberina</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:30:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 24 &#8211; ore 10.30 Tra i vicoli e le piazze di uno dei più antichi ghetti del mondo si ricostruirà la sua storia affascinate e crudele. Fu papa Paolo IV, nel 1555, a revocare i diritti concessi agli ebrei di Roma ordinando l’istituzione del<a href="https://www.gea-archeologia.it/il-ghetto/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOMENICA 24 &#8211; ore 10.30</strong></p>
<p>Tra i vicoli e le piazze di uno dei più antichi ghetti del mondo si ricostruirà la sua storia affascinate e crudele. Fu papa Paolo IV, nel 1555, a revocare i diritti concessi agli ebrei di Roma ordinando l’istituzione del quartiere-prigione lungo il fiume, in prossimità del Teatro di Marcello: dal Portico di Ottavia, lungo via Catalana, fino a piazza delle Cinque Scole e da via del Portico D’Ottavia a piazza Mattei. Già densamente popolato, fu cinto da alte mura; nel 1848, su ordine di papa Pio IX, il muro di cinta del Ghetto venne abbattuto segnando la fine di un’era. collegata alla città dal Ponte Fabrizio e dal Ponte Cestio, l’Isola Tiberina, dove in epoca repubblicana sorgeva il celebre Tempio di Esculapio, l’Isola Tiberina veglia sui due ospedali presenti sull’isola che ne hanno mantenuto la vocazione medica attraverso i millenni.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 10:30 – <strong>Dove</strong>: via del Portico D’Ottavia, all’altezza largo 16 Ottobre 1943 (davanti il Portico) <strong>Costo</strong>: € 10,00 + € 1,50 (auricolare). <strong>Prenotazione obbligatoria.</strong></p>
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		<title>MOSTRA “LA GRECIA A ROMA” Musei Capitolini</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 18 &#8211; ore 15:50  MOSTRA “LA GRECIA A ROMA” Musei Capitolini  In mostra una raffinata e preziosa selezione di oltre 150 capolavori tutti originali greci, alcuni dei quali esposti per la prima volta e altri ritornati a Roma dopo secoli di dispersione. Oggetti nati come votivi o funerari<a href="https://www.gea-archeologia.it/leterna-sfida/">. Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 18 &#8211; ore 15:50 </strong></p>
<p><strong>MOSTRA “LA GRECIA A ROMA” Musei Capitolini</strong> <strong></strong></p>
<p>In mostra una raffinata e preziosa selezione di oltre 150 capolavori tutti originali greci, alcuni dei quali esposti per la prima volta e altri ritornati a Roma dopo secoli di dispersione. Oggetti nati come votivi o funerari diventano simboli politici, entrano nelle domus aristocratiche per rappresentare cultura, prestigio e potere. Il progetto espositivo mette in evidenza come ogni opera abbia avuto più vite ovvero oggetti che, nel loro passaggio dalla Grecia a Roma, hanno cambiato funzione e hanno contribuito a plasmare il linguaggio artistico romano. La mostra <em>La Grecia a Roma </em>ripercorre l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe secondo tre tappe fondamentali: le prime importazioni, il periodo delle conquiste mediterranee, l’età del collezionismo. Oltre ad opere provenienti dal Sistema Musei di Roma Capitale - Musei Capitolini, la mostra vanta prestiti provenienti dai più famosi musei del mondo.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 15:30– <strong>Dove</strong>: Piazza del Campidoglio Ingresso Musei Capitolini- <strong>Costo</strong>: € 10,00 + € 1,50 (auricolare) + Biglietto intero solo mostra € 7,00 &#8211; ridotto € 6,00 (con MIC Card)</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria entro il 15 Aprile.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 24 ore precedenti la visita, questa sarà annullata.</span></strong><strong></strong></p>
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